Informazioni

Che cos’è Residenze Poetiche?

Residenze Poetiche è un progetto culturale che, tramite le dirette sui social network, permette a chi scrive poesia e al pubblico di incontrarsi.

Ogni giovedì alle 19:00 presentiamo un autore o un’autrice, rivolgiamo loro delle domande, ascoltiamo la lettura dei loro testi, permettiamo al pubblico collegato alla diretta di intervenire e dialogare con loro.

Ma non solo.

Prima della diretta con l’autore leggiamo il libro che andremo a presentare e tentiamo di darne una chiave di lettura attraverso delle note, che vengono poi pubblicate sui social network dedicati ai libri Anobii e Goodreads. Condividere la nostra libreria virtuale con altri lettori ci permette di offrire anche una panoramica critica della poesia contemporanea.

Perché Residenze Poetiche?

Residenze Poetiche nasce con l’obiettivo di creare un luogo di incontro aperto, non legato a una sola casa editrice ma presentandosi come luogo libero in cui discutere di poesia La definizione di spazio aperto va oltre una semplice dichiarazione di intenti o la semplice indipendenza dal mondo dell’editoria. Spazio aperto è per noi un aprirsi anche ad altri saperi, ad altre forme di linguaggio. È il voler ricongiungere la poesia con le altre arti: Il teatro, la musica, la pittura, l’arte visuale (videopoesia). È il voler interrogare la parola poetica sulle questioni cruciali del nostro tempo per indicare delle possibilità di risposta. Vogliamo tornare a mescolare i linguaggi, uscendo dall’hortus conclusus della poesia per la poesia.

Indipendenza dalle case editrici non vuol dire tuttavia che non vogliamo collaborare con esse.

In quest’ottica stiamo avviando delle collaborazioni con il mondo editoriale per favorire l’incontro con gli autori e ampliare il pubblico che può interessarsi al progetto.

Più in generale ci rivolgiamo a tutti coloro che sono interessati alla poesia, non solo al pubblico specializzato o ai poeti. Vorremo accendere un nuovo interesse intorno alla parola poetica, avvicinando anche coloro che la ritengono una forma di linguaggio difficile o non adatta alla contemporaneità.

La redazione


Matteo Galluzzo

Solcata ho fronte, occhi incavati intenti; \ Crin fulvo, emunte guance, ardito aspetto; \ Labbro tumido acceso, e tersi denti, \ Capo chino, bel collo, e largo petto; \\ Giuste membra, vestir semplice eletto; \ Ratti i passi, i pensier, gli atti, gli accenti, \ Sobrio, umano, leal, prodigo, schietto; \ Avverso al mondo, avversi a me gli eventi. \\ Talor di lingua, e spesso di man prode; \ Mesto i più giorni e solo, ognor pensoso, \ Pronto, iracondo, inquieto, tenace: \\ Di vizi ricco e di virtù, do lode \ Alla ragion, ma corro ove al cor piace: \ Morte sol mi darà fama e riposo.

Fabio Prestifilippo Colombrino

Nato nel 1975, irregolare negli studi, praticamente un asino. Ha incontrato tre simpatici ragazzi durante il lockdown ed ora è qui con loro.

Maria Grazia Rossi

Accademica o sedicente tale, appassionata di filosofia, emozioni, metafore e comunicazione medica. Abito Residenze Poetiche per costruire la mia voce e il mio sguardo in questo misterioso mondo che è la Poesia

Collaboratori


Mădălina Drumcea

Nata dall’altra parte del Muro, si trasferisce a Milano, dove svolge il suo percorso di studi, laureandosi in Architettura al Politecnico di Milano. Collabora con Residenze, cercando di trovare forme nella poesia, con la sua passione per il mondo della grafica e dell’illustrazione.

Antonio Nazzaro

Antonio Nazzaro, Torino 20/1/1963. Ha pubblicato due sillogi entrambe in Italiano e spagnolo. La prima Amore migrante e l’ultima sigaretta in Italia e Cile (RIL Editores, Chile, Edizioni Arcoiris, Salerno) La seconda Cuerpos Humeantes in Colombia (Uniediciones Sello Editorial, Bogotá). E altre libri in prosa poetica e una cronaca sulle vicende del Venezuela: Appunti dal Venezuela 2017: vivere nelle proteste (Edizioni Arcoiris , 2017). È direttore di tre collane di poesia una dedicata ai poeti ispanoamericani e due agli italiani. Ha tradotto vari libri di poeti italiani e latinoamericani.